“Crazy Pizza”: ardito od ordito? Briatore vuole aprire una pizzeria a Napoli.

Dopo la polemica sfida Napoli: Flavio Briatore vuole aprire "Crazy Pizza" nel capoluogo campano.

La mia ultima disanima sulle critiche di Briatore circa il prezzo della pizza a Napoli. Adesso l’imprenditore sfida pure la città dichiarando di voler aprire uno dei suoi ristoranti proprio nel capoluogo campano e mi viene da pensare: ha innescato la polemica per “ardimento” o “ordimento”?

È il trend topic della settimana. Del resto riesce sempre ad esserlo quando si parla di Napoli, soprattutto quando il pulpito è Flavio Briatore. Ad “andarci sotto” è la famosa pizza napoletana e quella del suo ristorante che l’imprenditore F1 fa pagare a 15 euro. Briatore contesta il fatto che al Sud la pizza costi troppo poco e si fa venire il dubbio di cosa “ci mettono dentro”. Ma cosa vuoi che ci mettano i napoletani dentro la pizza? Soprattutto in un particolare periodo storico, dove le pizzerie al Sud fanno la gara a chi riesce in una lievitazione più naturale possibile senza il supporto di agenti artificiali.
L’arte della pizza partenopea è diventata patrimonio dell’Unesco da qualche anno, forse l’imprenditore ignora che il titolo ricevuto è il risultato di un lungo studio di osservazione sul territorio campano.

“Crazy Pizza”: ardito o ordito? Briatore vuole aprire una pizzeria a Napoli.
Crediti Foto: Crazy Pizza, Fb

I napoletani non fanno i permalosi

Franco Califano, ah no scusate volevo dire Briatore (somiglia sempre di più alla buonanima del grande artista romano d’adozione, che canzoni!) si aspettava la reazione “pigliata collera” dei napoletani e invece così non è stato, anzi! non abbiamo fatto i permalosi, come quando si parla di calcio: il napoletano ha riconosciuto la sua validità imprenditoriale e che per la sua piazza milanese, il prezzo è più che giusto. Il punto è che al Sud magari dovrebbe costare un po’ di più e non per l’impiego di prodotti migliori, perché quelli già ce li abbiamo. Tra i suoi ingredienti Briatore utilizza il pomodoro di San Marzano? La mozzarella di bufala campana? Seppure fosse non certo a km zero. Perciò alle volte mi viene il latte alle ginocchia quando sento simili dichiarazioni esposte senza tenere conto di tanti fattori. Risuonano, anzi non fanno proprio rumore perché mi sembrano dei “trick track senza botta”, inutili come la “forchetta nel brodo”. La pizza è il cibo del popolo e a Napoli non ci sono i soldi che ci stanno a Milano, scusate l’infelice uscita e scelta di termini ma è così! Una pizza 4/5 euro è ben pagata, tutti possono permettersi di comprarne una e “apparare” il pranzo della giornata, perché qui così si campa. Grande imprenditore sì, ma conoscenza dei divari sociali tra nord e sud non proprio.

Ma poi lui quante ne sforna al giorno? E Jiammo ja’ non facciamo paragoni improbabili. Certe dichiarazioni non tengono né capo e né coda e non perché “’O sazio nun crére a ‘o diùno”, ma proprio per via di un limite di comprendonio per chi alla fine (secondo il mio personalissimo parere) non vive certe realtà economiche!